Ciuccio sì, ciuccio no? E se ciuccia il dito?

Il "ciucciare" è un riflesso del tutto naturale nel corso dei primi mesi di vita, ma l'abitudine prolungata nel tempo può essere causa di deformazione della porzione ossea che sostiene gli incisivi superiori, provocandone l'inclinazione in avanti e il morso aperto conseguente, e spesso associato a morso crociato posteriore.


Tra i 2 e i 3 anni avviene il passaggio da una deglutizione infantile di tipo adulto, che comporta innanzi tutto lo spostamento della lingua sul palato durante la deglutizione, posizione essenziale a garantire la modellazione dell'arcata superiore.
Occorre far prevenzione fin dalla nascita, prediligendo l'allattamento al seno, iniziando lo svezzamento a 6/8 mesi per passare a cibi più consistenti e iniziare a bere alla tazza intorno all'anno di età, per ridurre l'uso del biberon, ed è importante togliere il ciuccio dal 18° mese.

Ben più indaginoso è dissuadere il bambino dal ciucciare il dito (spesso il pollice), visto che spesso si protrae ben oltre questa età..

Gli effetti prodotti dalle abitudini viziate dipendono dal numero di ore in cui si protraggono e dall'età del bambino.
La vera prevenzione si dovrebbe attuare illustrando al bambino e soprattutto ai genitori i motivi che devono indurre a smettere di ciucciare, creando un sistema di rinforzi positivi e di sostituzione dell'oggetto "consolatorio".
A questo scopo il calendario del sole o delle nuvole (come nella foto) o delle fiabe a tema sono di grande aiuto.