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Quando la bocca parla con il corpo intero

Intervista alla Dott.ssa Antonella Lo Bianco sul valore del percorso multidisciplinare

Oggi parliamo con la Dott.ssa Antonella Lo Bianco, fondatrice dello Studio Lo Bianco, di un tema che rappresenta il cuore della sua filosofia: la multidisciplinarità.

Un approccio che unisce competenze diverse – odontoiatriche, osteopatiche, logopediche, nutrizionali e psicologiche – per prendersi cura non solo della bocca, ma della persona nella sua totalità.

 

📌 In sintesi: Come nasce l’approccio multidisciplinare


Dottoressa, quando ha iniziato a percepire che la salute orale non potesse essere considerata separatamente dal resto del corpo?

Penso che chiunque eserciti questa professione si accorga fin dall’inizio che è difficile non notare delle interazioni.
"Dolori orofacciali, disturbi articolari, faccette d’usura importanti… dietro a tutto questo, quasi sempre, c’è una componente che può essere dentale, ma anche legata a stress, tensioni o condizioni di sofferenza fisica e psichica."
Chi non vuole vederle, semplicemente non le vede – ma sono scritte lì, sulla superficie dei denti o nelle articolazioni temporo-mandibolari.

C’è stato un caso clinico che le ha fatto capire l’importanza di un approccio più globale?

Sì, un caso che ricordo molto bene.
Una paziente mi ha contattata perché da due anni soffriva di una forte difficoltà a deglutire, tanto che non si separava mai dalla sua bottiglietta d’acqua.
Abbiamo fatto una prima analisi con l’osteopata e la logopedista, rilevando una difficoltà di coordinazione neuromuscolare nei muscoli coinvolti nella deglutizione.
Dopo solo due sedute, la signora ha lasciato la bottiglia nella borsa: riusciva di nuovo a deglutire naturalmente e le crisi notturne erano sparite.
Il problema era nato da un periodo di forte stress lavorativo e da una cattiva intercuspidazione: i muscoli “entravano in conflitto”. È stato uno di quei casi in cui vedi chiaramente quanto mente, corpo e bocca siano inseparabili.

Quale disciplina ha influenzato per prima la sua visione odontoiatrica? Dottoressa, quando ha iniziato a percepire che la salute orale non potesse essere considerata separatamente dal resto del corpo?

Sicuramente l’osteopatia. È stata un’ottima scuola per capire quanto corpo, emozioni e psiche siano in sintonia – o in dissonanza – con la nostra bocca, che è la prima porta con cui conosciamo il mondo fin dalla nascita.
foto studio

Come si è evoluto nel tempo questo approccio nel suo Studio?

Parliamo di una decina d’anni fa. All’inizio collaboravo con un osteopata, poi ho partecipato a un vero e proprio percorso multidisciplinare con un collega che studia da oltre trent’anni queste problematiche.
Abbiamo sviluppato un approccio clinico basato su test oggettivi in grado di misurare l’inizio e la fine delle terapie, ma anche i risultati di ogni singola seduta.
I pazienti, soprattutto i più giovani, restano colpiti da questi test kinesioterapici: si incuriosiscono, partecipano e questo li rende protagonisti del loro percorso di cura.

Chi fa parte oggi del team multidisciplinare dello Studio Lo Bianco?

Oggi collaboro stabilmente con un’osteopata, una logopedista, una nutrizionista e due psicologhe (una delle quali pediatrica).
Insieme seguiamo i pazienti attraverso valutazioni iniziali condivise per costruire un piano di cura davvero completo.
"La comunicazione tra noi è costante: anche quando non possiamo essere tutti presenti alla stessa visita, abbiamo un protocollo di confronto anche online e aggiornamento periodico che ci permette di seguire ogni caso in modo coerente."

In che modo si decide quale professionista coinvolgere?

Dipende sempre dal caso clinico.
Se c’è un problema di tipo conservativo o endodontico, si parte da lì; se invece emergono segnali che coinvolgono postura, respirazione o equilibrio emotivo allora richiediamo la valutazione di altri specialisti.
In pediatria, per esempio, osteopata e logopedista sono sempre parte del percorso, mentre in caso di molte carie lavoriamo anche con nutrizionista e psicologa pediatrica coinvolgendo genitori e bambini in piccoli “giochi” e attività educative sul rapporto con il cibo.

Quanto è importante la comunicazione con il paziente?

Fondamentale.
"Durante la prima visita spiego sempre con calma il nostro approccio: chi entra in studio per una carie o una sensibilità deve poter comprendere, passo dopo passo, che la cura non riguarda solo “un dente”, ma un sistema più ampio."
Con i bambini è più semplice: i genitori sono più aperti a queste valutazioni. Con gli adulti serve più tempo, ma i risultati parlano da soli – quando iniziano a stare meglio, capiscono tutto.

Qual è, secondo lei, il segreto del successo di un percorso multidisciplinare?

La comunicazione tra professionisti.
Non sempre possiamo essere insieme alla poltrona, ma ogni trattamento è pensato come parte di un disegno comune.
Questo fa sì che il paziente si senta seguito da un’unica squadra e non da figure separate. È questo, credo, che crea fiducia e risultati duraturi.
Vuoi saperne di più sull’approccio multidisciplinare dello Studio Lo Bianco?

La prima visita è il momento in cui valutiamo insieme il tuo caso e ti spieghiamo, in modo chiaro e graduale, come possiamo prenderci cura non solo dei tuoi denti, ma del tuo benessere generale.

Contatta lo Studio Lo Bianco per maggiori informazioni o per prenotare la tua prima visita.

Studio Dentistico Lo Bianco – Percorso Multidisciplinare

Un team di professionisti che lavora insieme per restituire armonia, equilibrio e benessere, partendo dal sorriso.

👉 Nel prossimo articolo ti raccontiamo come funziona nella pratica il percorso multidisciplinare: cosa succede davvero quando entri in studio, come decidiamo quali specialisti coinvolgere e quali benefici concreti puoi aspettarti.