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La forza del lavoro di squadra multidisciplinare

Intervista alla Dott.ssa Antonella Lo Bianco – Come funziona nella pratica il percorso multidisciplinare

Nel precedente articolo la Dott.ssa Antonella Lo Bianco ci ha raccontato come è nata la visione multidisciplinare dello Studio Dentistico Lo Bianco.

In questa seconda parte dell’intervista, scopriamo come questa filosofia si traduce nella pratica quotidiana, come si decide quali specialisti coinvolgere e quali benefici concreti porta ai pazienti di ogni età.

 

gruppo nuovo

📌 In sintesi: Perché scegliere l’approccio multidisciplinare

Come Avviene Nella Pratica La Valutazione Multidisciplinare Di Un Nuovo Paziente?

“Ogni prima visita parte sempre da un’analisi odontoiatrica completa”, spiega la Dott.ssa Lo Bianco, “ma già in questa fase osserviamo anche la postura, la muscolatura, la respirazione e il modo in cui il paziente si muove o parla. Questo ci permette di capire subito se il problema è solo dentale o se coinvolge anche altri aspetti del corpo.”

Durante il primo incontro, la Dottoressa illustra al paziente il suo approccio: curare non solo “un dente”, ma la persona nella sua totalità.
“A volte il paziente arriva per una sensibilità o una carie, ma dietro può esserci un disturbo della deglutizione o una tensione muscolare legata allo stress. Il nostro compito è aiutarlo a comprenderlo, gradualmente e con chiarezza.”

Come Viene Deciso Quale Professionista Coinvolgere?

La scelta nasce sempre dall’osservazione clinica.
Nei bambini, la valutazione include quasi sempre anche la psicologa pediatrica.
Nel percorso pediatrico, per esempio, l’intervento congiunto di osteopata, logopedista e nutrizionista aiuta a correggere non solo le funzioni orali, ma anche abitudini alimentari e posturali.
“Quando un bambino si presenta con molte carie, non ci limitiamo a curarle: la nutrizionista lavora con la psicologa pediatrica per coinvolgere il piccolo e la mamma attraverso giochi ed esperienze legate al cibo. È un modo semplice e divertente per insegnare come l’alimentazione influenzi la salute orale.”

Può Raccontarci Un Esempio in Cui La Collaborazione Tra Più Figure Ha Portato Un Miglioramento Evidente?

“Un caso che ricordo bene è quello di una bambina con numerose carie e difficoltà nella masticazione. Lavorando insieme – io, l’osteopata, la logopedista e la nutrizionista – siamo riusciti a intervenire sulle cause: dalla postura linguale scorretta fino all’alimentazione troppo zuccherina. Nel giro di pochi mesi, non solo la situazione dentale è migliorata, ma anche la postura e l’umore della bambina.”
Per gli adulti, invece, la collaborazione più frequente è quella tra odontoiatra e osteopata.
“Ci sono casi in cui basta una o due sedute osteopatiche prima di iniziare la terapia ortodontica per ottenere risultati migliori e più stabili nel tempo. È sorprendente vedere come un intervento mirato possa cambiare tutto.”

Quali Sono I Vantaggi Concreti Per Chi Sceglie Un Percorso Multidisciplinare?

Secondo la Dott.ssa Lo Bianco, il principale vantaggio è andare oltre il sintomo e arrivare alla causa.
“Un palato contratto, per esempio, può essere la conseguenza di un parto difficile o di una compressione cranica avvenuta alla nascita. In questi casi, anche se lavoriamo anni dopo, basta un piccolo intervento osteopatico per permettere all’espansione ortodontica di riuscire in modo perfetto.”

Questo approccio, spiega, permette di ottenere risultati più naturali, duraturi e armonici, perché il corpo non è costretto ad adattarsi a una soluzione “forzata”, ma viene accompagnato verso il suo equilibrio.

Quanto Conta Il Benessere Emotivo Nella Salute Della Bocca?

“Moltissimo”, risponde la Dottoressa.
“I problemi di natura emotiva lasciano tracce visibili: i denti e i muscoli raccontano spesso tensioni o traumi che il paziente nemmeno ricorda. Le emozioni vengono elaborate da strutture come l’amigdala e l’ippocampo, che influenzano il sistema nervoso autonomo e, di conseguenza, anche quello neuromuscolare. È inevitabile che tutto questo arrivi fino alla bocca.”

Per questo, durante alcune valutazioni, l’osteopata individua anche segni di traumi fisici o emotivi passati – “scritti” nel modo in cui il corpo si muove o si bilancia – e li aiuta a sciogliersi.

I Pazienti Percepiscono La Differenza Rispetto a Un Approccio Tradizionale?

“Assolutamente sì”, racconta la Dott.ssa Lo Bianco.
“Ma devono essere accompagnati in questo percorso. La comunicazione è fondamentale, soprattutto con gli adulti, che spesso hanno un approccio più critico. I giovani invece sono straordinari: si sorprendono quando scoprono, ad esempio, che un pensiero o un’emozione può far cambiare la forza muscolare in pochi secondi.
Con il tempo, anche i più scettici si lasciano convincere dai risultati.
“Una volta che si sperimenta un approccio globale, è difficile tornare indietro.”

Come Si Concilia La Multidisciplinarità Con La Richiesta Di Cure Rapide E Indolori?

“Non sono percorsi lunghi o complicati, come molti pensano. Anzi, spesso le prime differenze si notano già dopo le prime sedute.
Chi prova questo metodo percepisce subito un miglioramento del benessere generale - non solo della bocca - e questo motiva a proseguire.”

La Multidisciplinarità È Il Futuro Dell’odontoiatria?

“Senza dubbio”, afferma la Dott.ssa Lo Bianco.
“Sempre più colleghi, anche i più scettici, stanno riconoscendo il valore di questo approccio. L’odontoiatria può diventare il punto di unione tra diverse discipline mediche, un luogo dove si osserva il corpo da una prospettiva completa e integrata.”

Qual È, Secondo Lei, Il Prossimo Passo Per Far Comprendere Ai Pazienti Il Valore Di Questo Approccio?

“Basta proporlo e farlo vedere”, risponde con un sorriso.
“Siamo tutti il risultato del nostro passato, e il corpo lo ricorda. Quando il paziente vede concretamente la connessione tra ciò che prova e ciò che accade nel suo corpo, la comprensione arriva in modo naturale.”

Come Descriverebbe in Una Frase La Filosofia Dello Studio Lo Bianco?

“L’interazione tra professionisti è fondamentale. Crea una differenza importante e viverla è il modo più semplice per capirlo.”
E aggiunge:
“Affrontare un percorso di cura multidisciplinare non significa renderlo più complesso, ma più intelligente. Serve solo un po’ di mente aperta – e anche chi non ce l’ha, spesso resta incuriosito e coinvolto già dalla prima visita.”
Hai domande sull’approccio multidisciplinare?

Siamo qui per rispondere a ogni tuo dubbio. La prima visita è sempre un momento di ascolto e confronto, dove ti spieghiamo con calma come lavoriamo e qual è il percorso più adatto a te.

Contatta lo Studio Lo Bianco per maggiori informazioni o per prenotare la tua prima visita.

Studio Dentistico Lo Bianco – Percorso Multidisciplinare

Un team di professionisti che lavora insieme per restituire armonia, equilibrio e benessere, partendo dal sorriso.